Le tasse sulla seconda casa

Sono sempre meno gli Italiani che possiedono una seconda casa e la principale causa di questo “smagrimento” è da imputare (come sempre) all’eccessiva pressione fiscale.

tasse sulla seconda casa

I governi, purtroppo sia di destra che di sinistra, vedono la propietà come un pozzo da cui attingere inesorabilmente in qualunque momento per rimpinzare le casse…ma questo lo sappiamo già!

Chi possiede una seconda casa sa che le tasse che dovrà sborsare sono inesorabilmente superiori a quelle della prima casa e questo è dovuto principalmente al fatto che le prime nutrono un minore interesse pubblico di fronte al dettato costituzionale del diritto all’abitazione.

Cerchiamo di capire la differenza tra prima e seconda casa, dalle imposte che si pagano al momento dell’acquisto (imposta di registro, ipotecaria e catastale) per poi arrivare alle tasse di gestione (Irpef, IMU, TASI, TARI) e infine sulle tasse della plusvalenza sulla vendita futura.

Pertanto le tre fasi sono:

  • Acquisto
  • Gestione (il nostro quotidiano)
  • Vendita

Quando compriamo la nostra seconda casa è detta ordinaria e segue queste aliquote:

  • Imposta di registro: 9% sulla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 120
  • Imposta ipotecaria: Euro 50,00
  • Imposta catastale: Euro 50,00

Se invece di una seconda casa aveste acquistato una prima casa le tasse sarebbero agevolate:

  • Imposta di registro: 2% sulla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per 110
  • Imposta ipotecaria: Euro 50,00
  • Imposta catastale: Euro 50,00

Come trovo la rendita catastale?

Per trovare facilmente la rendita catastale è sufficiente richiedere una visura catastale oppure potete farvela comunicare dal rivenditore, in questo modo potrete sapere in anticipo il costo del passaggio di proprietà.

IMU e TASI seconda casa

Le tasse sulla gestione della seconda casa vengono cosi suddivise

  • IMU
  • TASI
  • TARI
  • IRPEF

In linea generale chi possiede un’abitazione che ne fa uso come prima casa non deve pagare IMU e TASI, ma sulla seconda casa niente sconti!

Nel caso di una seconda casa l’IMU e la TASI vanno pagate.

IMU

L’IMU si calcola proporzionalmente alla quota e ai mesi di possesso. Ricorda che il mese è considerato intero se si è in possesso per più di 15 giorni. In caso di locazione o comodato d’uso gratuito è il proprietario che deve versare l’IMU.

Esenzioni IMU

  • Prima casa (abitazione principale) e accatastati A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e le loro pertinenze
  • Immobili appartenenti a cooperative edilizie a proprietà condivisa usate come abitazione principale (e relative pertinenze) dai soci.
  • Immobili destinati ad alloggi sociali
  • Immobile appartenente alle forze armate (polizia militare o civile, vigili del fuoco o prefettizi) per il quale non è richiesta la residenza

TASI

La TASI è dovuta per il possesso a qualsiasi titolo di fabbricati e aree fabbricabili e come sempre sono esentate solo le prime case (quelle di lusso le devono comunque versare e precisamente le categorie A1, A8, A9 ).

La TASI  (e anche l’IMU) si calcola proporzionalmente ai mesi di possesso. 

Ogni contribuente deve pagare l’imposta in base alla propria quota di possesso.

In caso di contitolarità (a differenza dell’Imu), uno solo può pagare per tutti… questo significa che, se un contribuente non paga, il Comune può chiedere l’imposta agli altri.

Per le seconde case in affitto

Se l’immobile è usato temporaneamente per meno di 6 mesi nell’arco dello stesso anno, la Tasi deve essere versata solo dal proprietario

Il tuo comune e le riduzioni

Il Comune può ridurre in alcuni casi la TASI.

  • Per le abitazioni con unico occupante
  • Per le abitazioni e i locali tenuti a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato
  • Per le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di 6 mesi all’anno, all’estero
  • Per i fabbricati rurali ad uso abitativo

Ti invitiamo, qualora ti trovi in una di queste situazioni, di rivolgerti presso il tuo comune e in particolare all’ufficio tributi per una verifica di quanto da noi pubblicato.

Seconda casa in affitto o comodato

Nel caso che la seconda casa fosse in affitto o in comodato d’uso gratuito sia il proprietario che l’utilizzatore devono versare la TASI sulla base delle percentuali deliberate dal Comune.

L’occupante, se non usa la casa come abitazione principale, versa una quota compresa tra il 10% e il 30% del totale dell’imposta.

TARI

Molti considerano la TARI una tassa meno esosa di TASI e IMU ma non è sempre cosi.

Le aliquote della TARI (tassa sui rifiuti) è deliberata dal comune e l’imposta varia da prima a seconda casa ma sopratutto dal numero degli occupanti.

Esenzione tassa rifiuti, come fare

Come non pagare la tassa dei rifiuti ?
La casa disabitata può essere esentata dal pagamento TARI

Se il vostro immobile, seconda casa, risulta sfitto o comunque non abitabile (e ne dovrete provare la certezza portando la documentazione provante lo stacco delle utenze in comune) potrete richiedere la sospensione del pagamento TARI.

Anche la mancanza di arredi (il comune se ne può avvalere inviando controlli) abbinata alla dimostrazione che risiedete in altra abitazione e pagate regolarmente la TARI per questa abitazione può farvi sospendere (o cancellare) la TARI.

IRPEF

Chi possiede un immobile ad uso abitativo come seconda casa nello stesso Comune in cui si trova l’abitazione Principale dovrà aggiungere al reddito imponibile Irpef il 50% della rendita catastale dell’immobile posseduto e non locato. 

Scaglioni di reddito Irpef IRPEF  %                     Imposta da pagare Irpef
fino a euro 15.000,002323% sull’intero importo
oltre euro 15.000,00
fino a euro 28.000,00
273.450,00 + 27%
eccedente 15.000,00
oltre euro 28.000,00
fino a euro 55.000,00
386.960,00 + 38%
eccedente 28.000,00
oltre euro 55.000,00
fino a euro 75.000,00
4117.220,00 + 41%
eccedente 55.000,00
oltre a euro 75.000,004325.420,00 + 43%
eccedente 75.000,00

Come nostra consuetudine, invitiamo a recarsi presso il vostro comune e chiedere all’ufficio tributi la correttezza delle aliquote sopra citate.

Michele

Mi chiamo Michele Bozzo, sono un consulente informatico dal 2001 e con passione mi occupo di informatica, blog e sopratutto di wordpress. La mia passione per questo settore mi ha portato a progettare Tartacasa.it con l'intento di voler aiutare sempre più persone nella gestione della casa, tasse, arredamento, fai da te.

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