Beni occupati abusivamente…

Quali sono le responsabilità dell’amministratore di condominio se un bene comune occupato abusivamente da un condomino viene usucapito?

Talvolta si verifica un utilizzo abusivo dei beni condominiali da parte di taluni condomini, cosa può fare il nostro amministratore?

beni comuni occupati abusivamente

Casi di alterazione e occupazione di parti comuni da parte di un singolo condomino possono essere quelli del sottoscala o della cantina del pianerottolo inglobato nella proprietà individuale e quindi sottratti al godimento degli altri condomini.

Quale può essere la soluzione?

La più famosa delle giustificazioni sostenute dai condomini è quella che gli spazi occupati non erano mai stati utilizzati e pertanto ritenuti non importanti per la vita condominiale, dimenticandosi la natura illecita del gesto, sanzionabile e perseguibile ai fini di legge.

Tra gli obblighi dell’amministratore vige quello di intervenire tempestivamente per far cessare l’abuso ricorrendo all’Autorità Giudiziaria. 

La richiesta degli eventuali danni subiti dal condominio per il comportamento illecito del singolo condomino deve essere inoltrata dall’amministratore all’autorità giudiziaria.

L’amministratore ha una duplice responsabilità, sia civilistica sia penale, e ne risponde personalmente se le dette condotte producono il verificarsi di danni per il condominio o per alcune persone.

Nel caso l’utilizzo abusivo delle parti comuni pregiudichi la sicurezza dello stabile oppure si verifichino danni alle persone, l’amministratore del condominio è penalmente responsabile.

Non sono escluse conseguenze di carattere patrimoniale, nell’ipotesi in cui l’occupazione o l’annessione di una parte comune da parte del singolo sia diventata ormai definitiva e incontestabile, pregiudicando così la possibilità di intraprendere nell’interesse dei condomini azioni cautelari e ogni altra possibilità di tutela.

Rischio usucapione

Il condominio se rimane a lungo inerte di fronte all’occupazione abusiva di uno spazio comune corre il rischio che il bene condominiale (sottoscala, pianerottolo o cantina, etc) venga usucapito dal singolo condomino.

A dire il vero non sono ritenuti idonei a usucapire i beni comuni i semplici atti di gestione, ma serve un comportamento tale da evidenziare da parte del singolo il possesso esclusivo sulla cosa comune per la durata di 20 anni, così da escludere di fatto dal godimento di un bene gli altri condomini.

Michele

Mi chiamo Michele Bozzo, sono un consulente informatico dal 2001 e con passione mi occupo di informatica, blog e sopratutto di wordpress. La mia passione per questo settore mi ha portato a progettare Tartacasa.it con l'intento di voler aiutare sempre più persone nella gestione della casa, tasse, arredamento, fai da te.

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